Corso Vannucci Cashmere

Come prendersi cura del cashmere.

Il cashmere ama l’acqua.

Un suggerimento è lavare i capi il più spesso possibile, perché il cashmere ama l’acqua: le fibre, bagnandosi, reagiscono allentandosi e, quando si asciugano, tornano allo stato originale. Inoltre, ciò che si indossa sopra ogni capo di maglieria dovrebbe avere una superficie liscia, con etichette o accessori non particolarmente sporgenti.

Per questo si consiglia attenzione nelle abitudini quotidiane, anche le più normali, che hanno un’influenza determinante sulla durata delle nostre maglie. Per esempio, è meglio evitare di portare penne o oggetti rigidi nelle tasche, per ridurre il più possibile il pilling.

Lavaggio a mano di una maglia in cashmere rosa
Pettine per cashmere su una maglia grigia

Il pilling.

Per pilling si intende la comparsa di “palline di fibre”, dovuta allo sfregamento delle piccolissime fibre superficiali che escono dal filo e si aggrovigliano fino a formare le palline chiamate “pills”.

Spesso si pensa che il pilling sia un difetto di qualità. In realtà è una caratteristica frequente e assolutamente normale del cashmere e della lana fine.

Sull’etichetta

Come trattare il capo.

  • Simbolo: lavaggio a manoLavare a mano a una temperatura massima di 40°.
  • Simbolo: non candeggiareNon candeggiare.
  • Simbolo: stiratura a bassa temperaturaStirare a bassa temperatura (massimo 110°).
  • Simbolo: lavaggio a seccoLavare a secco con solventi, esclusa la trielina (tricloroetilene), senza strofinare.
  • Simbolo: asciugatura in pianoAsciugare in piano, lontano da fonti di calore. Non strizzare né appendere.